Il Road Safety Annual Report 2025 dell’International Transport Forum evidenzia un miglioramento complessivo della sicurezza stradale nei Paesi aderenti all’International Traffic Safety Data and Analysis Group, ma il ritmo di riduzione non è coerente con l’obiettivo delle Nazioni Unite di dimezzare morti e feriti gravi entro il 2030. Solo sette Paesi risultano oggi sulla traiettoria corretta.
L’Italia registra un calo dei decessi nel periodo 2014-2024, ma non raggiunge la soglia di riduzione del 24% rispetto alla baseline 2017-2019 necessaria per essere in linea con il target 2030. Persistono criticità strutturali: aumento delle vittime tra motociclisti e peso rilevante degli incidenti a veicolo singolo, che rappresentano quasi un terzo del totale nei Paesi analizzati.

Per il contesto urbano, il dato più significativo riguarda la maggiore riduzione registrata nelle aree cittadine nel decennio, a conferma dell’efficacia delle politiche di moderazione della velocità e di protezione degli utenti vulnerabili. Il rapporto rafforza l’esigenza di integrare sicurezza stradale, pianificazione urbana e mobilità sostenibile: Zone 30, ridisegno dello spazio pubblico, infrastrutture ciclabili sicure e governance basata su dati aggiornati e trasparenti.
La sicurezza stradale si conferma un indicatore chiave della qualità della mobilità urbana.