Parte la terza fase del programma EU Road Safety Exchange (EURSE III), promosso dalla Commissione europea e coordinato da ETSC, con l’obiettivo di ridurre le forti disparità nella sicurezza stradale tra i Paesi UE, dove il rischio di morte può essere fino a tre volte più alto.

La novità principale è il coinvolgimento diretto di città e regioni, oggi decisive su temi come limiti di velocità, progettazione stradale e gestione della micromobilità. Attraverso scambi, visite studio e confronto tra pari, le autorità locali potranno apprendere e replicare soluzioni efficaci già adottate in città come Helsinki, Monaco, Göteborg, Bilbao e Leiden.

Le precedenti edizioni hanno già prodotto risultati concreti: più controlli automatici, infrastrutture più sicure e diffusione delle Zone 30. Il nuovo ciclo (fino al 2027) affronterà anche le sfide emergenti legate a veicoli automatizzati, intelligenza artificiale e nuove forme di mobilità.

Obiettivo finale: accelerare le riforme per dimezzare le vittime della strada entro il 2030.