A Milano sono già stati superati i 35 giorni annui consentiti di sforamento dei limiti di PM10 prima ancora dell’inizio della primavera. I dati confermano un quadro negativo anche nel 2025 e indicano che negli ultimi anni la qualità dell’aria in Lombardia è rimasta sostanzialmente stabile su livelli critici, dopo i miglioramenti registrati circa un decennio fa.
Secondo il ricercatore statunitense Joseph Spadaro, intervenuto al convegno internazionale RespiraMi, l’inquinamento atmosferico produce non solo gravi effetti sanitari ma anche rilevanti costi economici, spesso sottovalutati. Nel dibattito pubblico viene criticato l’atteggiamento delle istituzioni, accusate di aver puntato soprattutto a rinviare l’applicazione di limiti europei più severi sulla qualità dell’aria, che entreranno in vigore solo nel 2030.
Fonte: Corriere della Sera