Nel 2025 Napoli supera i limiti di legge per le polveri sottili Pm10 in due centraline cittadine, via Argine e Nuovo Pellegrini, oltrepassando i 35 giorni annui consentiti. Anche i livelli medi di biossido di azoto restano stabilmente sopra la soglia normativa, esponendo l’Italia al rischio di sanzioni europee. La situazione appare ancora più critica in diversi comuni dell’area metropolitana e del Casertano. Tra le principali cause dell’inquinamento figurano traffico automobilistico, riscaldamento, attività produttive e le infrastrutture portuali e aeroportuali. In questo contesto, attivisti di Ecologia Politica e della campagna Resta Abitante hanno manifestato al porto, indicando le grandi navi da crociera come uno dei fattori rilevanti dello smog urbano e rilanciando la necessità dell’elettrificazione delle banchine. Intanto, l’ordinanza comunale contro i veicoli più inquinanti risulta poco rispettata, come dimostra il traffico intenso di fine anno.

Fonte: Corriere della Sera