AdovaL’inquinamento atmosferico continua a rappresentare una delle principali emergenze per la salute e l’ambiente anche a Padova, come certificano i dati 2025 del progetto Cambiamo Aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane, promosso da Isde Italia con Kyoto Club e Clean Cities Campaign. Nonostante lievi miglioramenti, l’esposizione cronica agli inquinanti resta diffusa e lontana da livelli compatibili con la tutela della salute pubblica.

Padova si colloca al terzo posto nazionale per concentrazioni di PM2,5, a pari merito con Torino e subito dopo Milano. Nel 2025 la media annua è stata di 20 nanogrammi per metro cubo, quasi il doppio del limite europeo che entrerà in vigore dal 2030 e quattro volte superiore al valore raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità. Ancora più allarmanti i superamenti giornalieri: 103 giorni oltre i 25 nanogrammi, contro i 18 consentiti dalla futura normativa europea, e 165 giorni oltre le soglie OMS.

Il PM2,5 è considerato l’inquinante più pericoloso per la salute, associato a un aumento significativo di patologie respiratorie, cardiovascolari, metaboliche e neurologiche. Le cause principali restano traffico veicolare, riscaldamento degli edifici alimentato da combustibili fossili e un modello urbano ancora fortemente dipendente dalle fonti fossili. I dati indicano che senza interventi strutturali e incisivi Padova continuerà a figurare tra le città più colpite dall’inquinamento urbano.

Fonte: Corriere del Veneto – edizione di Padova