Una “green line” di due chilometri, ispirata alla High Line di New York, per trasformare un tratto dismesso della Tangenziale Est in un grande parco lineare urbano. È la proposta presentata al Comune dall’associazione Res — Ricerca Educazione e Scienza, che prevede tre ettari e mezzo di verde con oltre 500 alberi, spazi per sport e tempo libero, orti urbani, giardini didattici, un mercato coperto con fotovoltaico, un auditorium e un centro sperimentale sull’ecosistema urbano.

Il progetto, sviluppato con il contributo di architetti, università e centri di ricerca, è stato giudicato coerente con altre iniziative di rigenerazione urbana avviate dal Campidoglio. Per questo gli assessori all’Urbanistica e alla Mobilità hanno avviato un approfondimento tecnico, con l’obiettivo di valutare la fattibilità e arrivare a un progetto di fattibilità tecnico-economica, anche attraverso un tavolo di coordinamento con associazioni e stakeholder scientifici.

Il nodo principale resta quello delle risorse: la stima preliminare è di circa 39 milioni di euro, che potrebbero salire fino a 50 milioni, con l’ipotesi di coinvolgere anche capitali privati, vista l’impossibilità di ricorrere ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. I benefici attesi includono la riduzione dell’inquinamento e delle isole di calore, il recupero delle acque piovane, il miglioramento della mobilità ciclabile e una spinta all’economia locale.

Nel quartiere Nomentano, oggi segnato da traffico, degrado e rifiuti, l’idea della Tangenziale verde accende grandi aspettative tra i residenti, che vedono nel progetto la possibilità di restituire sicurezza, qualità della vita e nuovi spazi di socialità a un’area abbandonata da oltre dieci anni.

Fonte: la Repubblica