Si è svolto giovedì 26 febbraio, dalle 10.00 alle 12.30, il webinar “Tavolo di confronto sui dati per la transizione energetica e climatica”, promosso da ANCI nell’ambito della due giorni dedicata alla Missione europea “100 città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030”.

L’iniziativa, organizzata insieme alla rete NetZeroCities, ha posto al centro un tema chiave per le politiche locali: il ruolo dei dati energetici e ambientali come infrastruttura abilitante per la pianificazione, l’attuazione e il monitoraggio della transizione climatica .

Il programma dei lavori

Dopo l’introduzione di Giada Maio (ANCI), Giorgio Centurelli (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) e Francesco Ripa (Politecnico di Milano – NetZeroCities), il confronto tecnico ha coinvolto rappresentanti di:

  • Gestore dei Servizi Energetici
  • Istituto Nazionale di Statistica
  • ENEA
  • Banca d’Italia
  • Kyoto Club
  • Comuni di Roma, Treviso e Ferla

Dati come infrastruttura pubblica

Dal confronto è emersa con forza la necessità di:

  • migliorare accessibilità e interoperabilità dei dati energetici e ambientali;
  • superare le asimmetrie informative che ancora limitano l’azione dei Comuni;
  • rafforzare la capacità decisionale degli enti locali attraverso elaborazioni integrate e indicatori solidi.

Il tavolo ha rappresentato un momento di dialogo strutturato tra istituzioni nazionali, soggetti tecnici e amministrazioni locali, con l’obiettivo di riportare la conoscenza e l’utilizzo dei dati al centro del dibattito nazionale sulla transizione energetica e climatica.

Per le città impegnate nel percorso verso la neutralità climatica, la qualità dei dati non è un elemento accessorio, ma una condizione essenziale per orientare scelte efficaci, misurare i risultati e garantire trasparenza verso cittadini e comunità.

Nel corso dell’incontro, Marco Talluri (Kyoto Club – Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile) ha presentato un quadro aggiornato sul contributo della mobilità urbana alle emissioni climalteranti e all’inquinamento atmosferico, applicando il modello Driving forces, Pressures, State, Impacts, Responses (DPSIR) dell’Agenzia Europea per l’Ambiente Presentazione-ANCI-NetZero.

Il quadro emissivo

Dai dati illustrati emerge che, nonostante la riduzione complessiva delle emissioni di anidride carbonica rispetto al 1990, il trasporto su strada continua a rappresentare una delle principali pressioni ambientali nelle aree urbane.

Le elaborazioni mostrano:

  • una diminuzione significativa degli ossidi di azoto nel lungo periodo, ma con valori ancora critici nei principali centri urbani;
  • un contributo rilevante del traffico veicolare privato alle emissioni locali;
  • una motorizzazione ancora elevata in molte città, a fronte di una crescita progressiva ma non omogenea della mobilità elettrica.

Trasporto pubblico e mobilità attiva

I dati su reti metro-tram-filobus e sull’incidenza degli autobus elettrici evidenziano segnali positivi in alcune città, ma forti differenze territoriali.

Anche le piste ciclabili (km per 100.000 abitanti) risultano in crescita, confermando l’importanza della mobilità attiva come risposta strutturale per ridurre emissioni e migliorare la qualità dell’aria.

Qualità dell’aria e salute

Le analisi aggiornate al 2025 sulla concentrazione di biossido di azoto mostrano ancora numerosi superamenti dei limiti giornalieri e medie annue elevate in diverse stazioni urbane.

I dati sugli effetti sanitari evidenziano un impatto significativo in termini di mortalità attribuibile all’esposizione a biossido di azoto nei principali centri italiani.