Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore Matteo Marnati hanno annunciato le linee guida di un nuovo piano per la qualità dell’aria, in preparazione per essere approvato in Consiglio regionale entro fine 2025.

Obiettivo del piano

  • Evitare il blocco dei diesel Euro 5, previsto originariamente nel 2023 e poi rinviato al 1° ottobre 2025.
  • Raggiungere riduzioni annue di NOx (500–700 tonnellate) e PM10 (40–70 tonnellate).
  • Sfruttare le misure compensative offerte dal decreto Infrastrutture 2024.

Misure previste

Avveniristiche (ma già sperimentate altrove):

  • Autostrade “intelligenti” con limiti di velocità variabili.
  • Filtri esterni per scuole e ospedali.
  • Nebulizzazione d’acqua per ridurre le polveri.
  • Materiali fotocatalitici anti-inquinamento.
  • Kit di riconversione dei diesel in ibridi.

Concretamente attuabili:

  • Biocarburanti (misura chiave del pacchetto).
  • AI nei semafori per migliorare i flussi.
  • Aumento delle fonti rinnovabili: fotovoltaico e biometano.
  • Incentivi al TPL, inclusi:
    • Bonus trasporti da 100 → 150 euro.
    • Estensione anche ai proprietari di Euro 6.
    • Integrazione con la nuova tessera studenti.

Struttura tecnica incaricata

  • Coordinata da Angelo Robotto (direttore Ambiente Regione Piemonte).
  • Include: Università, ARPA, Città metropolitana, Province, esperti e funzionari regionali.

Il piano rappresenta un tentativo politico di evitare blocchi rigidi al traffico e al tempo stesso rispettare gli obiettivi europei. Tuttavia, l’assenza di dettagli concreti e le soluzioni “immaginifiche” alimentano lo scetticismo delle associazioni ambientaliste.

fonte: Repubblica