Dopo il ritiro di Voi, anche Bird abbandona il servizio di monopattini in sharing a Torino: dal 16 luglio i suoi 1.500 mezzi usciranno dalla circolazione. Il Comune, tuttavia, assicura che il numero complessivo dei monopattini condivisi resterà pari a 3.000 grazie all’aumento delle flotte dei due operatori rimasti, Lime e Dott, ai quali sarà concesso un nulla osta temporaneo.

La soluzione è in attesa della conclusione del bando della Città Metropolitana per il nuovo servizio di micromobilità, i cui risultati sono attesi a settembre. I ritardi nella gara stanno però creando forte incertezza tra gli operatori, che denunciano difficoltà nel programmare investimenti, acquistare nuovi mezzi e organizzare il personale.

Nonostante queste criticità, Torino si conferma uno dei principali mercati italiani della sharing mobility. Secondo l’Osservatorio Sharing Mobility, nel 2025 sono stati registrati circa 4 milioni di noleggi (+3% rispetto al 2024), rendendo il capoluogo piemontese il terzo mercato nazionale dopo Roma e Milano. In città sono disponibili quasi 6.000 veicoli condivisi: circa 3.000 monopattini, 1.900 biciclette, 760 auto e 270 scooter.

Resta però aperto il tema della sicurezza e dell’uso dello spazio pubblico. Proprio il 16 luglio l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti terrà una conferenza stampa a Palazzo Civico per chiedere regole più severe nella gestione dei monopattini condivisi, denunciando i frequenti parcheggi irregolari sui marciapiedi che costituiscono un pericolo per le persone con disabilità visiva. L’associazione ha raccolto oltre 300 firme per sollecitare maggiori controlli e una gestione più ordinata del servizio.

Fonte: la Repubblica