Il nuovo anno per Torino si apre con una maxi-operazione di riasfaltatura stradale finanziata dalla Fondazione CRT con 32 milioni di euro: i primi cantieri partiranno tra il 10 e il 15 gennaio 2026, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la qualità della rete viaria. Parallelamente, il Comune punta alla progressiva chiusura dei principali cantieri urbani nel corso del 2026, tra cui via Roma e piazza Baldissera, oltre al completamento dell’ottavo ecocentro.
Sul fronte infrastrutturale strategico, l’amministrazione conferma l’avanzamento della linea 2 della metropolitana: dopo l’approvazione del preliminare del Piano regolatore generale, nel 2026 sono attesi i primi bandi per l’opera, considerata uno snodo decisivo per il futuro del trasporto pubblico cittadino. Il sindaco ha inoltre ribadito che tutti i cantieri finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza saranno conclusi.
Resta però aperta la criticità legata al trasporto pubblico locale. I tagli ai finanziamenti statali alle Regioni mettono sotto pressione la gestione del servizio e le risorse per il gruppo GTT. Il Comune esclude aumenti delle tariffe, ma chiede alla Regione Piemonte di compensare i mancati trasferimenti per evitare un peggioramento della qualità del servizio.
Nel complesso, la strategia sulla mobilità guarda a manutenzione straordinaria delle strade, completamento dei cantieri aperti e avvio delle grandi opere, in un contesto reso più complesso dall’incertezza sulle risorse correnti per il trasporto pubblico.
Fonte: la Repubblica