Dopo la morte di Nicolò Di Ciò, 7 anni, investito il 22 settembre mentre percorreva in bicicletta la corsia ciclabile di corso Regina Margherita, associazioni, comitati e realtà cittadine chiedono al Comune di Torino interventi concreti per migliorare la sicurezza stradale.

In una lettera indirizzata al sindaco Stefano Lo Russo, all’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta e al presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri, i firmatari chiedono un incontro congiunto entro il 20 ottobre e propongono l’avvio, entro dicembre 2026, di un progetto pilota di mobilità sicura e sostenibile nel quartiere Vanchiglia, a partire dai controviali di corso Regina Margherita.

Le associazioni ricordano che le criticità della zona erano state segnalate da tempo. In particolare, il 25 febbraio l’Istituto comprensivo Gino Strada aveva evidenziato l’assenza, nel controviale di corso Regina Margherita, di elementi chiaramente riconoscibili come caratteristici di una zona frequentata da molti minori e aveva giudicato inadeguato il livello di sicurezza stradale.

La proposta riprende anche la richiesta avanzata dalla Consulta della Mobilità di rendere i controviali torinesi più vivibili e a misura di persona. La sperimentazione dovrebbe essere progettata coinvolgendo residenti, famiglie, scuole, attività commerciali, associazioni, Università e parrocchie, con l’obiettivo di verificare soluzioni successivamente replicabili in altri quartieri.

Nel frattempo i promotori intendono proseguire con la “Ciclabile umana” sul controviale di corso Regina Margherita. Chiedono inoltre all’amministrazione di approfondire le cause infrastrutturali degli incidenti e individuare soluzioni tecniche in grado di prevenire nuove vittime.

La lettera è sottoscritta, tra gli altri, da Comitato Vanchiglia Insieme, FIAB Torino Bike Pride, FIAB Torino Bici & Dintorni, Fridays for Future Torino, Legambiente Molecola, Extinction Rebellion Torino, Torino Respira, Rete informale Piedibus e dal Consiglio d’Istituto dell’I.C. Gino Strada.