La morte del piccolo Nicolò, travolto da un’auto mentre percorreva in bicicletta il controviale di corso Regina Margherita, riapre a Torino il dibattito sulla sicurezza stradale. Una manifestazione partecipata ha chiesto al Comune interventi per ridurre la velocità, limitare il traffico automobilistico e rendere più sicuri gli spostamenti in bicicletta. L’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta ha annunciato un confronto specifico con la Consulta per la mobilità ciclistica e ulteriori soluzioni per mettere in sicurezza i controviali.

Il tema riguarda più in generale il modello di mobilità urbana. Repubblica richiama le esperienze di diverse città europee: Parigi ha sviluppato una vasta rete ciclabile e diffuso il limite di 30 km/h; Madrid ha realizzato un anello ciclabile di circa 65 km; Copenaghen e Amsterdam hanno investito per decenni in reti protette, mentre Bologna è citata per l’introduzione della Città 30. L’elemento comune è la combinazione tra riduzione delle velocità, moderazione del traffico e infrastrutture ciclabili continue e protette, con l’obiettivo di diminuire i conflitti tra auto, biciclette e pedoni.

Fonte: la Repubblica, 24 settembre 2026