Gtt affronta due criticità centrali del trasporto pubblico locale torinese: l’aumento dei costi energetici e la mancanza di conducenti. L’azienda esclude tagli alle corse e sta riorganizzando il servizio per utilizzare maggiormente i mezzi elettrici, considerati più sostenibili anche sul piano economico rispetto al gasolio, il cui costo è aumentato del 30% nell’ultimo anno.
Sul fronte del personale, prosegue il reclutamento per ridurre il fenomeno delle “corse fantasma”. Sono entrati in servizio 69 nuovi dipendenti e dall’inizio dell’anno le assunzioni hanno raggiunto quota 129. L’organico complessivo sale così a 3.841 addetti, di cui 1.739 autisti urbani. Secondo Asstra, la difficoltà nel reperire conducenti resta però un problema nazionale: nel 2025 in Italia mancavano circa 8 mila autisti e oltre l’80% delle aziende del settore segnalava difficoltà nelle assunzioni.
Fonte: Repubblica