Nel 2025 la qualità dell’aria migliora in molte aree italiane, ma Torino va in direzione opposta. Secondo il rapporto del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa), il capoluogo piemontese registra un aumento delle concentrazioni di PM10, con una media annua di 28 µg/m³ (contro i 22 del 2024) e 38 giorni di superamento del limite giornaliero.
La situazione appare ancora più critica se confrontata con il resto del Piemonte, dove si osservano miglioramenti diffusi. Le principali criticità si concentrano proprio nell’area metropolitana torinese, con diverse centraline — tra cui Lingotto e Rebaudengo — tra le peggiori della regione.
In aumento anche il PM2,5, la frazione più pericolosa per la salute, che raggiunge i 20 µg/m³: un valore doppio rispetto ai nuovi limiti europei e quattro volte superiore alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. Torino si colloca così tra le città più inquinate d’Italia.
Il dato è particolarmente significativo perché il 2025 è stato caratterizzato da condizioni meteorologiche favorevoli alla dispersione degli inquinanti. Nonostante ciò, l’area torinese continua a mostrare criticità strutturali, confermando il legame tra qualità dell’aria, salute e politiche urbane.
Fonte: Corriere della Sera