A quasi un anno dalla nomina, l’amministratore delegato di GTT Guido Mulè presenta ai consiglieri comunali i primi risultati della riorganizzazione dell’azienda del trasporto pubblico torinese. Nel nuovo bilancio è previsto un forte aumento delle vendite di biglietti, con incassi che superano i livelli del 2019 grazie soprattutto all’intensificazione dei controlli. I verificatori sono passati da 70 a 250 e l’evasione tariffaria è calata del 24%.

Mulè rivendica anche miglioramenti nella qualità del servizio e nella gestione interna: pulizia straordinaria delle fermate, rimozione più rapida dei graffiti, scale mobili della metropolitana quasi tutte funzionanti (solo 2 impianti fermi su 142) e una riorganizzazione dei vertici aziendali con nuove figure manageriali.

Sul fronte del personale, il piano assunzioni porterà i nuovi conducenti da 28 a 127 per compensare i 99 esodi registrati nel 2025, in gran parte dovuti a pensionamenti. Intanto prosegue la transizione energetica: nel 2026 i bus elettrici supereranno quelli diesel grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con 243 nuove colonnine di ricarica e un impianto fotovoltaico nei depositi.

Tra le innovazioni annunciate anche una nuova app per seguire i mezzi in tempo reale e verificare dove è possibile acquistare il biglietto a bordo. Non mancano però le criticità, come la complessa installazione dei pannelli solari nel deposito Tortona, vincolato dalla tutela della Soprintendenza.

Fonte: Corriere