La Giunta comunale di Torino ha approvato in via definitiva l’introduzione della “tessera alias” sui mezzi pubblici GTT, dopo una sperimentazione biennale con esiti positivi. Il provvedimento consente alle persone in percorso di affermazione di genere di utilizzare un titolo di viaggio con il nome d’elezione, evitando situazioni di disagio durante i controlli.

La misura, proposta dagli assessori Jacopo Rosatelli (Pari Opportunità) e Chiara Foglietta (Mobilità), punta a rendere il trasporto pubblico più accessibile e rispettoso delle identità personali. La tessera alias non sostituisce la carta BIP, ma la affianca: è priva di chip, riporta foto, nome d’elezione e codice seriale dell’abbonamento, permettendo ai verificatori di controllare la validità del titolo senza esporre dati anagrafici discordanti.

Il rilascio avviene su richiesta, senza obbligo di documentazione medica, sulla base dell’autodeterminazione e con garanzie di riservatezza. Per i minorenni è richiesta l’autorizzazione dei genitori.

Durante la fase sperimentale, avviata nell’aprile 2024, sono state coinvolte 42 persone, con riscontri positivi sull’utilità e sulla semplicità della procedura. L’età media dei richiedenti è intorno ai 21 anni.

Con questa decisione, Torino rafforza il proprio impegno per un trasporto pubblico inclusivo, estendendo anche alla mobilità urbana strumenti già adottati in ambito scolastico e universitario.