Il Comitato Torino Respira ha presentato un articolato documento di osservazioni alla proposta di modifica del Piano Regionale di Qualità dell’Aria (PRQA) della Regione Piemonte, contestandone l’impostazione tecnica, scientifica ed economica. Secondo il Comitato, la scelta di eliminare definitivamente il blocco dei veicoli diesel Euro 5 nei comuni oltre i 30.000 abitanti sostituisce una misura efficace e a basso costo con interventi molto più onerosi e di dubbia efficacia.

Le osservazioni evidenziano che il confronto utilizzato dalla Regione tra lo scenario con il blocco degli Euro 5 e quello basato sulle cosiddette misure compensative sarebbe metodologicamente scorretto, poiché fondato su scenari emissivi differenti che attribuiscono alle politiche regionali benefici derivanti invece da misure nazionali già previste. Lo stesso Piano, inoltre, mostrerebbe come le differenze tra i due scenari siano statisticamente non significative per gran parte degli inquinanti.

Il documento critica anche alcune delle principali misure previste dal nuovo PRQA, tra cui nebulizzazione d’acqua, torri di filtrazione dell’aria e vernici fotocatalitiche, ritenute prive di adeguata validazione scientifica per applicazioni urbane. Analoghe perplessità riguardano gli incentivi all’utilizzo dell’HVO per i veicoli diesel privati, considerati inefficienti sia dal punto di vista ambientale sia sotto il profilo economico.

Secondo il Comitato, il blocco degli Euro 5 avrebbe consentito riduzioni significative delle emissioni di ossidi di azoto e particolato con costi pubblici molto contenuti, mentre il pacchetto compensativo presenta costi fino a oltre cento volte superiori rispetto ai benchmark internazionali. L’analisi economica stima una perdita di valore sociale pari a circa 100 milioni di euro l’anno, fino a un miliardo nell’arco di dieci anni, oltre al rischio di nuove procedure d’infrazione europee per il mancato rispetto dei futuri limiti sulla qualità dell’aria.

Torino Respira chiede quindi alla Regione Piemonte di ritirare la modifica del Piano, mantenere il blocco dei diesel Euro 5 e destinare le risorse disponibili a interventi ritenuti più efficaci, come il potenziamento del trasporto pubblico, l’elettrificazione della mobilità, la ciclabilità, la riqualificazione energetica degli edifici e la riduzione delle emissioni agricole.


Le osservazioni integrali sono disponibili a questo link