La Regione Toscana punta a contenere gli effetti dell’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale previsto dal 1° agosto 2026, quando il costo del biglietto urbano passerà da 1,70 a 2 euro e gli abbonamenti subiranno un incremento medio dell’8%. Dopo il confronto con Comuni e Province, il presidente Eugenio Giani ha annunciato l’introduzione di un bonus dedicato agli abbonati trimestrali e annuali, con risorse stimate tra 5 e 8 milioni di euro, per ridurre l’impatto economico soprattutto su studenti e pendolari abituali.

Nei prossimi dieci giorni saranno definiti modalità e criteri di accesso al contributo, che potrebbe essere legato all’ISEE qualora venissero utilizzate risorse del Fondo sociale europeo. L’obiettivo dichiarato è incentivare l’uso del trasporto pubblico e sostenere gli utenti più fidelizzati, pur senza annullare completamente gli aumenti tariffari.

Dall’incontro è emersa anche la decisione di istituire un Osservatorio regionale sul trasporto pubblico locale, con la partecipazione di Regione, Comuni e Province, per monitorare qualità del servizio, regolarità delle corse, frequenze e criticità territoriali, con la possibilità di applicare sanzioni al gestore in caso di disservizi.

Anci Toscana e Upi Toscana hanno accolto positivamente l’iniziativa regionale, chiedendo però che le risorse per il contenimento degli aumenti non gravino sui bilanci comunali e sottolineando la necessità di garantire equità tra aree urbane e territori periferici. Sulla stessa linea il Comune di Prato, che sostiene già il servizio con oltre 3 milioni di euro l’anno: il vicesindaco Diego Blasi e il sindaco Matteo Biffoni hanno ribadito la necessità di proteggere i pendolari e rafforzare il trasporto pubblico come alternativa credibile all’auto privata.