Dal 1° agosto in Toscana scatteranno gli adeguamenti tariffari del trasporto pubblico locale. Il biglietto urbano di bus e tram passerà da 1,70 a 2 euro, mentre gli abbonamenti aumenteranno in media dell’8,9%. La Regione ha stanziato 12 milioni di euro per contenere gli aumenti, che altrimenti avrebbero raggiunto circa il 15%, e ha destinato ulteriori risorse per evitare rincari sugli abbonamenti ferroviari regionali.
Tra le misure di tutela previste figurano la gratuità del trasporto per gli under 11, il blocco degli aumenti degli abbonamenti extraurbani per gli studenti fino a 26 anni e la possibilità di rateizzare gli abbonamenti annuali senza interessi. Gli aumenti sono legati all’adeguamento all’inflazione previsto dai contratti di servizio e al forte incremento dei costi energetici e dei carburanti.
La decisione ha però acceso il confronto politico. Diversi sindaci, tra cui la sindaca di Firenze Sara Funaro e il sindaco di Prato Matteo Biffoni, hanno espresso contrarietà soprattutto all’aumento degli abbonamenti, chiedendo maggiori tutele per pendolari e famiglie. Critiche sono arrivate anche da associazioni dei consumatori e da forze politiche sia di maggioranza sia di opposizione.
La discussione proseguirà nella Conferenza permanente per il trasporto pubblico locale del 21 luglio, dove Regione, Comuni e Province cercheranno soluzioni per limitare ulteriormente l’impatto dei rincari, con particolare attenzione agli utenti abituali del trasporto pubblico.
Fonte: Repubblica