La terza edizione del Forum Mobilità Toscana di Legambiente, ospitata al Centro Rogers di Scandicci, ha acceso i riflettori sul tema della mobility poverty, ovvero le difficoltà di accesso a servizi di trasporto efficienti e sostenibili che colpiscono una parte significativa della popolazione regionale. Al centro del dibattito il diritto a una mobilità sicura, accessibile e inclusiva, considerato sempre più un fattore determinante per la qualità della vita, la salute pubblica, la giustizia sociale e la lotta ai cambiamenti climatici.

I dati presentati durante il Forum delineano una Toscana ancora fortemente dipendente dall’automobile privata: il tasso di motorizzazione raggiunge infatti 650 auto ogni 1.000 abitanti, mentre soltanto il 21% dei cittadini utilizza il trasporto pubblico locale. Un quadro che evidenzia profonde differenze territoriali, soprattutto tra i principali centri urbani e le aree interne. Secondo le analisi richiamate da Legambiente e dai dati ANCI, in molte zone periferiche della regione possono essere necessari dai 40 ai 70 minuti per raggiungere una stazione ferroviaria principale, limitando fortemente le opportunità di accesso ai servizi, al lavoro e all’istruzione.

Legambiente Toscana ha sottolineato come la regione presenti alcune esperienze virtuose, tra cui la tramvia fiorentina, ma continui a mostrare una forte dipendenza dall’auto privata e opportunità molto diverse di accesso alla mobilità sostenibile a seconda del territorio di residenza. Una situazione che rallenta la decarbonizzazione del settore dei trasporti, ancora oggi uno dei comparti più difficili da trasformare sul piano ambientale.

Particolare attenzione è stata dedicata al caso di Firenze attraverso il rapporto “Zone a Transizione Limitata”, realizzato da Clean Cities e Kyoto Club. Lo studio mostra una città caratterizzata da profonde differenze tra centro e periferia. Nelle aree centrali si registrano meno di 40 auto ogni 100 abitanti e oltre il 60% degli spostamenti avviene con modalità sostenibili grazie alla presenza di servizi di prossimità, trasporto pubblico capillare e infrastrutture ciclabili. Nelle zone periferiche, invece, il tasso di motorizzazione supera le 60 auto ogni 100 abitanti, la rete ciclabile è più frammentata e l’utilizzo del trasporto pubblico risulta inferiore.

Il rapporto evidenzia inoltre come la distanza dal centro urbano non sia soltanto geografica ma anche sociale. Nei quartieri con redditi medi più bassi e minore disponibilità di servizi cresce infatti la dipendenza dall’automobile, generando ulteriori disuguaglianze economiche e ambientali. Sebbene Firenze presenti una media comunale di circa 53 auto ogni 100 abitanti, inferiore a quella nazionale, le differenze tra quartieri rimangono significative. Sul fronte della qualità dell’aria, i dati ARPAT mostrano una riduzione dei superamenti del PM10, ma concentrazioni di biossido di azoto ancora superiori ai livelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità lungo i principali assi di traffico cittadino.

Nel corso della giornata sono stati affrontati anche i temi della mobilità ferroviaria, della condivisione dei mezzi, dell’accessibilità per le persone con disabilità, delle strade scolastiche e della sicurezza stradale. Tra gli interventi più significativi, quelli dedicati alle nuove tecnologie ferroviarie di Hitachi Rail, al ruolo delle stazioni come hub intermodali, alle opportunità offerte dalla mobilità condivisa e alle esperienze di urbanistica tattica per rendere gli spazi urbani più vivibili.

La seconda parte del Forum ha approfondito il legame tra mobilità, salute e sicurezza, con contributi di ARPAT, ISDE Medici per l’Ambiente e diversi esperti del settore. Sono stati illustrati gli effetti dell’inquinamento prodotto dal traffico sulla salute collettiva, i benefici delle politiche “Città 30” e i risultati di progetti dedicati al monitoraggio dell’accessibilità reale di fermate e attraversamenti per persone con mobilità ridotta.

L’iniziativa si è conclusa con una tavola rotonda che ha riunito Regione Toscana, Trenitalia, Autolinee Toscane, Comune di Firenze e rappresentanti sindacali per discutere le strategie necessarie a costruire una mobilità regionale più sostenibile, equa ed efficiente. Il messaggio emerso dal Forum è chiaro: senza un forte potenziamento del trasporto pubblico, dell’intermodalità e delle infrastrutture per la mobilità attiva, il rischio è che la transizione verso una mobilità più sostenibile lasci indietro proprio le fasce di popolazione e i territori che ne avrebbero maggiore bisogno.

Per chi vuole approfondire https://ambientenonsolo.com/scandicci-il-diritto-alla-mobilita-sostenibile-al-centro-del-forum-di-legambiente-toscana/