In Toscana si profila un nuovo aumento delle tariffe del trasporto pubblico su gomma. Secondo quanto riportato da La Repubblica, sono in corso confronti serrati tra Autolinee Toscane e la Regione per definire un possibile “adeguamento inflattivo” dei biglietti degli autobus urbani, a tre anni dall’ultimo rincaro.
Attualmente il ticket urbano costa 1,70 euro, dopo l’aumento del 2023 da 1,50 euro. L’entità del nuovo rincaro non è ancora stata definita, così come resta aperta la discussione sulle modalità di applicazione: aumentare solo il biglietto singolo oppure coinvolgere anche carnet e abbonamenti, con possibili revisioni delle soglie ISEE e delle agevolazioni tariffarie.
Sul tavolo ci sono anche le tempistiche. L’ipotesi di un aumento dal primo luglio sembra tramontata, mentre prende quota agosto come possibile data di avvio. L’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni ha confermato che il contratto di servizio prevede meccanismi di adeguamento all’inflazione, pur sottolineando che non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva.
Il presidente della Regione Eugenio Giani avrebbe invitato a considerare gli aumenti soltanto come “extrema ratio”, chiedendo di verificare prima eventuali risparmi e razionalizzazioni. Tuttavia il quadro economico del trasporto pubblico locale resta complesso: i ricavi da biglietti e contributi pubblici non coprono integralmente i costi del servizio.
Secondo quanto evidenziato da Autolinee Toscane, i rincari energetici stanno pesando in modo significativo sui bilanci: il carburante sarebbe aumentato del 30% e l’energia elettrica del 15%. Negli ultimi anni, per evitare ulteriori aumenti tariffari, sono già stati ridotti alcuni investimenti sul rinnovo della flotta. Anche il taglio delle corse appare difficile, soprattutto nei principali nodi urbani come Firenze, dove il servizio è già sotto pressione tra cantieri, traffico e carenza di personale.
Nel confronto regionale pesa anche il contesto nazionale: diverse città italiane hanno recentemente aumentato le tariffe del trasporto pubblico, tra cui Torino, Bologna e Foggia. A Roma, invece, gli aumenti sono stati finora evitati grazie a maggiori trasferimenti regionali.
Nel frattempo resta alta anche la tensione sul fronte sicurezza. A Firenze un autista della linea 12 è stato aggredito dopo aver segnalato con il clacson un’auto in sosta vietata a Porta al Prato. I sindacati minacciano nuove mobilitazioni e chiedono interventi urgenti per la tutela del personale viaggiante.