Il Comune di Firenze ha inaugurato lunedì 19 gennaio 2026 i primi “totem contabici”, dispositivi automatici per il conteggio dei passaggi di ciclisti lungo le principali piste ciclabili della città. Questi strumenti, già installati da alcuni mesi in punti strategici del sistema ciclabile, rappresentano un passo fondamentale verso una mobilità urbana realmente misurabile e trasparente, come lo sottolinea FIAB Firenze ciclabile.
Perché contare le biciclette è importante
La mobilità ciclabile va ben oltre il senso comune o le impressioni soggettive: per pianificare infrastrutture efficaci è indispensabile disporre di dati affidabili e aggiornati sugli spostamenti quotidiani in bicicletta. I contabici servono proprio a questo: quantificare l’uso della bici in città su base continuativa, giorno per giorno, ore di luce/giorno, condizioni meteo e fattori di contesto.
I primi dati raccolti mostrano una tendenza coerente con le dinamiche di mobilità sostenibile:
- Nei giorni feriali, anche in condizioni meteorologiche avverse (freddo, vento, pioggia), il numero di ciclisti resta significativamente maggiore rispetto ai festivi, confermando l’uso della bicicletta nei tragitti casa-lavoro e casa-scuola.
- Tra i punti monitorati, Lungarno Vespucci emerge come la ciclabile più trafficata, con flussi quotidiani sensibilmente superiori ad altri tratti, a dimostrazione che le scelte infrastrutturali contano nell’attrarre traffico ciclabile.
Questa evidenza, se confrontata con le reti ciclabili periferiche fiorentine, rafforza un principio noto agli addetti ai lavori: le ciclabili vengono usate soprattutto quando collegano realmente i punti di origine e destinazione degli spostamenti quotidiani, non solo quando “non danno fastidio” alle automobili.
Limiti e criticità del monitoraggio attuale
Non tutto il sistema di conteggio è perfettamente funzionante: ad esempio, uno dei totem installati davanti al Teatro del Maggio ha registrato un apparente “crollo” dei passaggi – in realtà riconducibile a un malfunzionamento tecnico e non a una diminuzione reale di ciclisti.
Questo episodio evidenzia un punto cruciale per le amministrazioni comunali: i dati devono essere non solo raccolti, ma anche validati, comunicati e contestualizzati in modo trasparente.
Open data: principio di trasparenza per la mobilità
L’associazione locale ha lanciato un appello forte perché i dati dei contabici e dei varchi ZTL siano resi completamente pubblici e aggiornati in forma aperta. Tale trasparenza è essenziale non solo per monitorare i progressi, ma anche per:
- valutare l’efficacia delle infrastrutture ciclabili esistenti;
- confrontare percorsi e reti tra diverse aree urbane;
- consentire a ricercatori, pianificatori e cittadini di analizzare autonomamente i flussi di mobilità.
L’adozione di open data per i contabici seguirebbe buone pratiche già adottate in altre città italiane come Bologna, dove i dati di mobilità ciclabile sono disponibili liberamente per la consultazione e per l’elaborazione di policy evidence-based.
Implicazioni politiche e urbane
L’esperienza fiorentina conferma alcune dinamiche consolidate nella pianificazione della mobilità urbana sostenibile:
- La mobilità ciclabile è misurabile e quantificabile, non una mera opinione soggettiva.
- La raccolta continua di dati periodici permette di valutare impatti reali su spostamenti casa-lavoro, anche in condizioni non ideali.
- Le infrastrutture di qualità generano domanda di spostamenti ciclabili, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione urbana e di riduzione dell’inquinamento.
- La trasparenza dei dati è un elemento chiave per un’efficace partecipazione civica e per un uso consapevole delle risorse pubbliche.
Conclusione
L’inaugurazione dei totem contabici a Firenze costituisce una esperienza pilota positiva nel panorama italiano della mobilità urbana sostenibile. La vera sfida ora è trasformare queste misure in policy operative e pianificazioni infrastrutturali mirate: con dati accurati è possibile programmare ampliamenti della rete ciclabile, ottimizzare intermodalità con trasporto pubblico e treni, e sostenere scelte politiche fondate sull’evidenza.