Il trasporto pubblico locale (Tpl) continua a fare i conti con l’aumento dei costi energetici, che secondo Agens, Anav e Asstra genera un impatto stimato in oltre 30 milioni di euro al mese. A pesare sono soprattutto i rincari di carburanti ed energia, che incidono in modo significativo sui bilanci delle aziende del settore.

Le imprese del Tpl, già indebolite dagli effetti della pandemia e dal calo dei passeggeri registrato negli anni scorsi, si trovano oggi in una situazione di forte pressione economica. L’incremento dei costi operativi rischia di compromettere l’equilibrio finanziario del comparto, con possibili conseguenze sulla qualità e sulla continuità dei servizi offerti ai cittadini.

Le associazioni di categoria sottolineano come, senza interventi mirati, il sistema possa andare incontro a una fase critica, con il rischio di riduzione delle corse, rallentamento degli investimenti e difficoltà nel processo di transizione ecologica delle flotte.

Per questo Agens, Anav e Asstra chiedono al Governo misure urgenti di sostegno, tra cui risorse aggiuntive e meccanismi di compensazione dei maggiori costi energetici, per garantire la sostenibilità del servizio e tutelare un settore strategico per la mobilità urbana e la coesione sociale.

Fonte: Trasporti-Italia