Un grande forum pubblico sulla mobilità aprirà a fine febbraio a Firenze il confronto sul traffico cittadino. L’iniziativa di Palazzo Vecchio servirà a completare lo studio affidato a Stefano Ciurnelli, consulente scelto dalla sindaca Sara Funaro, con l’obiettivo di individuare soluzioni strutturali e correttivi per alleggerire la pressione delle auto in una città segnata da cantieri diffusi.
La fase attuale è ancora conoscitiva: l’analisi procede strada per strada per valutare popolazione, età e bisogni, mentre il confronto con quartieri, categorie economiche, associazioni e Comuni limitrofi servirà a integrare i dati raccolti prima di passare alla fase operativa. Tra i nodi emersi, la difficoltà di coordinare circa 10 mila ordinanze di mobilità l’anno e una cantieristica che, pur monitorata da un software avanzato, non distingue ancora tra lavori pubblici e privati.
Sui viali e nelle aree più congestionate, l’approccio non punta solo a fluidificare il traffico ma soprattutto a ridurre il ricorso all’auto offrendo alternative: tramvia in primis, ma anche interventi per rendere più sicuri gli spostamenti a piedi, specie negli orari percepiti come più insicuri. Riqualificazione dei marciapiedi, migliore illuminazione, videosorveglianza e trasporto pubblico più efficiente sono indicati come leve per limitare l’uso dell’auto, ad esempio nei brevi tragitti casa-scuola.
Sul breve periodo, anche la gestione dei semafori sarà rivista, pur in presenza di un sistema già molto complesso. L’obiettivo dichiarato è affrontare non solo le strozzature, ma le cause strutturali del traffico, per restituire “ossigeno” alla mobilità fiorentina.
Fonte: la Repubblica