Il ritrovamento di importanti resti della seconda cerchia muraria di Firenze sotto piazza Beccaria, sul lato di via Gioberti, potrebbe causare un significativo rallentamento ai lavori della linea tramviaria 3.2.1, destinata a collegare piazza della Libertà con Bagno a Ripoli e prevista in esercizio nei primi mesi del 2027. Durante gli scavi per la posa di un tubo dell’acquedotto sono emerse porzioni del sistema di fortificazioni delle mura arnolfiane di fine Duecento, progettate da Arnolfo di Cambio.
La Soprintendenza ha stabilito che i reperti non potranno essere rimossi né resi visibili tramite teche, imponendo la loro messa in sicurezza e la prosecuzione dei lavori aggirando le strutture storiche, che verranno poi ricoperte e affiancate dai binari. Una soluzione tecnicamente complessa, che comporta la deviazione di un tubo di grande diametro e potrebbe determinare un ritardo stimato tra i tre e i quattro mesi rispetto al cronoprogramma.
Palazzo Vecchio, insieme a Publiacqua e alla ditta esecutrice, sta valutando in queste ore la fattibilità tecnica delle prescrizioni, con prove idrauliche già in corso. La sindaca Sara Funaro ha ribadito che il rispetto dei tempi, anche alla luce dei vincoli del Piano nazionale di ripresa e resilienza, resta una priorità, pur garantendo la piena tutela dei beni archeologici.