La transizione verso una mobilità urbana sostenibile richiede investimenti significativi, ma i benefici economici, sanitari e sociali risultano di gran lunga superiori ai costi. È quanto emerge dallo studio di EIT Urban Mobility, che analizza gli scenari necessari per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
Lo studio stima investimenti pari a circa 1.500 miliardi di euro entro il 2050, destinati soprattutto al potenziamento del trasporto pubblico, delle infrastrutture ciclabili e delle altre forme di mobilità sostenibile. In cambio, ogni cittadino europeo potrebbe beneficiare di risparmi fino a 15.000 euro, grazie alla minore dipendenza dall’automobile privata e a sistemi di trasporto più efficienti.
Tra i principali vantaggi figurano anche benefici sanitari fino a 1.170 euro pro capite, legati all’aumento della mobilità attiva e al miglioramento della qualità dell’aria, oltre a una maggiore produttività delle città grazie alla riduzione della congestione.
Il rapporto indica quattro priorità: rafforzare il trasporto pubblico, introdurre strumenti di gestione della domanda come Low Emission Zone e congestion charge, promuovere una pianificazione urbana integrata che riduca la necessità di spostamenti in auto e garantire finanziamenti stabili ai Comuni per sostenere la trasformazione. Secondo EIT Urban Mobility, la decarbonizzazione dei trasporti rappresenta quindi non solo una scelta ambientale, ma anche un investimento per città più sane, sicure, accessibili ed eque.
Fonte: Ambientenonsolo – https://ambientenonsolo.com/transizione-della-mobilita-urbana-i-costi-e-i-benefici-secondo-eit-urban-mobility/