L’accessibilità del trasporto pubblico non può essere ridotta alla conformità di autobus, tram o stazioni alle norme tecniche. Il vero banco di prova è la continuità dell’intero percorso: dal marciapiede alla fermata, dalla salita sul mezzo alle informazioni di viaggio, fino all’arrivo a destinazione. Basta un ascensore fuori servizio, un attraversamento non sicuro, una fermata inaccessibile o un’informazione poco comprensibile per rendere impossibile lo spostamento a molte persone.

L’articolo evidenzia come il trasporto debba essere considerato un sistema integrato, nel quale infrastrutture, servizi, manutenzione, tecnologie digitali e formazione del personale concorrono a garantire il diritto alla mobilità. L’accessibilità riguarda persone con disabilità permanenti o temporanee, anziani, famiglie con passeggini, viaggiatori con bagagli e, più in generale, tutti gli utenti. Per questo occorre superare la logica del semplice rispetto degli obblighi normativi e adottare un approccio orientato all’esperienza reale delle persone e alla qualità complessiva del servizio.

Fonte: Ambientenonsolo – Trasporti accessibili: non basta rispettare le regole, serve un sistema che funzioni davvero