Il Partito democratico porta in aula in Regione Toscana una mozione per introdurre la gratuità del trasporto pubblico locale per gli under 26. Il testo, che sarà discusso domani, ha un duplice obiettivo: sollecitare il governo a valutare una misura nazionale e impegnare la giunta regionale a realizzare uno studio di fattibilità nei prossimi mesi.

Il capogruppo Pd Simone Bezzini spiega che l’idea è ispirata al modello spagnolo, prevedendo la gratuità di bus e treni locali sotto una certa soglia Isee. Centrale resta il nodo delle risorse, che lo studio dovrà quantificare valutando diverse ipotesi: soglie Isee differenziate, inclusione o meno degli studenti fuorisede e impatti economici complessivi.

Secondo il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, la fattibilità servirà proprio a definire criteri e coperture, anche attraverso una possibile rimodulazione di fondi europei o nazionali. Dal Pd arriva anche una critica alle scelte del governo, con la proposta di destinare risorse oggi impiegate in altre opere a una misura definita «di civiltà» e orientata ai giovani.

Se approvata, la mozione aprirebbe una fase di 3-4 mesi di studio, con un’ipotesi concreta attesa per l’estate. Tra le richieste alla giunta anche l’armonizzazione delle agevolazioni già esistenti nelle città universitarie e una riduzione dei costi del trasporto pubblico per chi vive nelle aree interne, montane e più lontane dai grandi centri, in coerenza con la legge sulla Toscana diffusa.

La proposta è sostenuta anche da Avs, Casa Riformista e Movimento 5 Stelle. Per il Pd Toscana l’iniziativa conferma la volontà della Regione di anticipare i cambiamenti, mentre per Italia Viva si tratta di «un investimento sul futuro della Toscana».

Fonte: la Repubblica