A Milano cresce il malcontento per il trasporto pubblico di superficie e domani pomeriggio, dalle 16 alle 19 in largo Cairoli, il comitato AspettaMi insieme ad altri gruppi di quartiere manifesterà contro Atm e contro le politiche della mobilità cittadina. Secondo quanto riferisce Repubblica, al centro della protesta ci sono soprattutto i lunghi tempi di attesa di tram e autobus, con corse che in alcuni casi arrivano ogni 18-20 minuti anche fuori dagli orari serali o festivi.

Nel documento preparato dai promotori della manifestazione viene criticata l’impostazione complessiva del sistema di trasporto milanese, considerato sempre meno efficiente e affidabile, soprattutto dopo l’apertura della linea M4. I comitati denunciano corse tagliate, mezzi che “spariscono”, difficoltà di accesso alle stazioni metro per anziani e persone fragili, oltre ai lunghi cantieri per ascensori e scale mobili.

La protesta assume anche una forte connotazione politica. Nel mirino finiscono infatti le scelte dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Sala e dell’assessora alla Mobilità Arianna Censi, accusate di privilegiare la mobilità ciclabile rispetto al trasporto pubblico di superficie. I promotori contestano l’espansione delle piste ciclabili e la riduzione degli spazi per le auto e i parcheggi, sostenendo che non tutti i cittadini possano spostarsi in bicicletta o monopattino, soprattutto chi vive nelle periferie o nell’hinterland.

Una posizione destinata però a far discutere, anche perché si scontra con le richieste di molti altri comitati e associazioni che da anni chiedono invece un rafforzamento della rete ciclabile milanese, soprattutto dopo l’aumento degli incidenti stradali.

Tra i temi della manifestazione emerge anche la preoccupazione per il futuro di Atm. AspettaMi e altri gruppi, tra cui “La 73 non si tocca”, “Comitato Basmetto”, “Lambrate-Rubattino” e “Baiamonti Verde Comune”, temono una possibile “privatizzazione” dell’azienda dopo l’annuncio della partecipazione di Atm, insieme a Webuild e Hitachi, alla gara per il rinnovo del servizio di trasporto pubblico milanese. Critiche infine anche al recente rinnovo del consiglio di amministrazione dell’azienda.

Fonte: Repubblica