Arriva dalla Regione Emilia-Romagna un nuovo allarme sul finanziamento del trasporto pubblico locale. L’assessora alla mobilità Irene Priolo denuncia infatti il progressivo indebolimento del Fondo nazionale, aggravato dall’inflazione e dall’aumento dei costi energetici.
Secondo Priolo, il fondo “continua a calare di anno in anno” e registra ormai un ammanco stimato di circa 800 milioni di euro. Una situazione che rischia di avere conseguenze dirette sui cittadini, proprio mentre il caro carburanti rende il trasporto pubblico un’alternativa sempre più necessaria rispetto all’auto privata.
L’assessora sottolinea come, in assenza di interventi correttivi, saranno gli enti locali a dover fronteggiare le criticità: da un lato con risorse proprie per compensare i tagli, dall’altro con il rischio concreto di ridurre i servizi offerti. “Se non cambia nulla – è il senso del messaggio – i Comuni saranno costretti a tagliare, mentre le Regioni dovranno supplire alle mancanze nazionali”.
Il tema si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà strutturali del trasporto pubblico locale, tra sottofinanziamento, aumento dei costi e domanda crescente di mobilità sostenibile.
Da qui l’appello a un intervento del governo: senza nuove risorse e una strategia di rilancio, il rischio è quello di compromettere un servizio essenziale per la mobilità quotidiana e la transizione ecologica. “Serve una risposta – conclude Priolo – altrimenti resteremo con le gomme a terra”.