La Regione Puglia contesta la riforma del finanziamento del trasporto pubblico locale prevista dal federalismo fiscale, che dal 2027 sostituirebbe l’attuale Fondo nazionale da 5 miliardi di euro con un sistema basato sulla capacità fiscale delle Regioni.

L’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Piemontese, definisce la proposta un “blitz di Ferragosto” e avverte che potrebbe compromettere la tenuta del servizio pubblico. Secondo la Regione, il nuovo criterio rischia di penalizzare il Mezzogiorno, dove il gettito fiscale è più basso, senza garantire risorse sufficienti a mantenere gli attuali livelli di servizio.

Per la Puglia il trasporto pubblico locale costa circa 615 milioni di euro l’anno, di cui il 70% finanziato dallo Stato. Il restante fabbisogno è coperto con fondi regionali. La Regione chiede quindi di rinviare l’entrata in vigore della riforma finché non saranno definiti i livelli essenziali del servizio (frequenze, copertura territoriale, puntualità, accessibilità e qualità) e i relativi criteri di finanziamento.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno, 6 agosto 2026.