Senza nuovi e adeguati finanziamenti il rinnovo del parco autobus destinato al trasporto pubblico locale rischia di arrestarsi e di invertire la tendenza positiva registrata negli ultimi anni. È l’allarme lanciato da Maria Fiorentino, responsabile del settore autobus di Federauto, che segnala come, esaurita la fase virtuosa legata ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, molte aziende di Tpl stiano ridimensionando i programmi di investimento.

Secondo Federauto Bus, le risorse oggi disponibili si attestano su alcune centinaia di milioni di euro l’anno, riconducibili al Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile, un livello ritenuto insufficiente per continuare a ridurre l’età media dei mezzi. I due decreti direttoriali del 2025 che regolano i fondi per il periodo 2024-2028 coprono complessivamente circa 1,3 miliardi di euro in cinque anni, in parte già impegnati, e sono riservati esclusivamente all’acquisto di autobus elettrici, a idrogeno e a metano o biometano.

Federauto sottolinea inoltre che i costi unitari più elevati dei mezzi elettrici e a idrogeno, insieme agli investimenti infrastrutturali necessari e alle percorrenze inferiori rispetto alle alimentazioni convenzionali, riducono il numero di autobus acquistabili: a parità di risorse, in alcuni casi servirebbero fino a 1,5 autobus elettrici per sostituire un mezzo tradizionale. Un quadro che, senza un rafforzamento delle politiche di finanziamento, potrebbe portare a una nuova fase di invecchiamento del parco mezzi del Tpl.

Fonte: autobusweb