La Lombardia rischia di perdere oltre 25,7 milioni di euro dal nuovo riparto del Fondo nazionale trasporti, risultando la regione più penalizzata. Le risorse passerebbero da circa 954,9 milioni nel 2025 a 929,2 milioni, con una riduzione anche della quota percentuale sul totale.

Secondo le opposizioni, il problema è strutturale: dal 2009 il fondo ha perso il 38% del valore reale, mettendo a rischio quantità e qualità dei servizi. Meno risorse potrebbero tradursi in tagli alle corse o aumenti delle tariffe, soprattutto nelle aree meno servite.

Il Partito Democratico denuncia una redistribuzione che penalizza le regioni con maggiore domanda di trasporto pubblico, tra cui anche Lazio, Veneto, Emilia-Romagna e Liguria. Critiche anche alla Regione Lombardia, accusata di non compensare adeguatamente i tagli statali, con forti squilibri tra Milano — che mantiene standard elevati — e il resto del territorio.

Dalla Regione, l’assessore alla Mobilità Franco Lucente respinge le accuse e rivendica l’impegno per ottenere più risorse, sottolineando l’anticipo di 650 milioni per garantire la continuità dei servizi.

In Parlamento, le opposizioni hanno presentato una mozione unitaria per chiedere il rafforzamento del fondo, accusando il governo di scaricare i tagli su territori, utenti e lavoratori del trasporto pubblico locale.

Fonte: la Repubblica