Un modello avanzato di raccolta e analisi dei dati di mobilità

L’Institut Paris Region ha sviluppato un cruscotto mensile in quasi-tempo reale per monitorare l’evoluzione della mobilità in Île-de-France, integrando in un’unica piattaforma dati su traffico stradale, trasporto pubblico, ciclabilità, mobilità condivisa ed evoluzione dei voli aerei.
Uno strumento semplice, trasparente e regolarmente aggiornato: un esempio di governance dei dati che l’Italia potrebbe adottare per rafforzare le proprie politiche urbane e regionali sulla mobilità.

https://www.institutparisregion.fr/mobilite-et-transports/deplacements/tableau-de-bord-de-la-mobilite-en-ile-de-france

Che cos’è il Tableau de bord della mobilità

Il cruscotto nasce per rispondere a un’esigenza crescente: disporre di dati solidi, integrati e aggiornati rispetto ai cambiamenti della mobilità nel post-pandemia. Tre le parole chiave che guidano il progetto: collecter, analyser, partager — raccogliere, analizzare, condividere.

Come funziona il cruscotto

Modalità analizzate

  • traffico stradale (DIRIF, contatori sul Boulevard Périphérique e rete interna parigina),

  • passeggeri del trasporto pubblico (RATP, SNCF),

  • conteggi bici (contatori cresciuti da 17 a 69 in tre anni),

  • mobilità condivisa e micromobilità,

  • voli aerei,

  • mobilità elettrica.

Aggiornamenti e qualità del dato

  • I dati vengono aggiornati mensilmente, alcuni in J+1 (il giorno successivo).

  • Sono previste correzioni automatiche in caso di anomalie (es. contatori bici guasti).

  • Il cruscotto è dichiaratamente evolutivo, e aumenterà nel tempo con nuovi indicatori territoriali (dipartimenti, comuni, zone specifiche).

Funzionalità interattive

  • grafici navigabili e zoomabili,

  • valori dettagliati al passaggio del mouse,

  • possibilità di attivare/disattivare serie temporali,

  • confronti diretti con la settimana di riferimento pre-pandemia.

Perché è un modello da seguire

Un sistema così strutturato consente a territori, amministrazioni e ricercatori di:

  • monitorare in tempo reale come cambiano gli spostamenti,

  • valutare l’efficacia delle politiche di mobilità e decarbonizzazione,

  • calibrare investimenti e priorità sulla base di dati oggettivi,

  • prepararsi meglio a eventi critici (crisi sanitarie, climatiche, congestione).

Per l’Italia — dove i dati di mobilità sono spesso frammentati, non standardizzati o difficili da consultare — questo cruscotto rappresenta una buona pratica di trasparenza e governance dei dati che meriterebbe di essere replicata, almeno a livello metropolitano, nei grandi centri urbani.