È stato siglato l’accordo tra Università di Genova e AMT che consente a tutte le matricole UniGe iscritte per la prima volta al primo anno nell’anno accademico 2025-2026 di viaggiare sui mezzi pubblici a tariffa agevolata.

A partire da lunedì 15 dicembre, le studentesse e gli studenti con ISEE-U inferiore a 13.000 euro possono richiedere gratuitamente l’abbonamento annuale AMT, versando solo 10 euro per diritti di segreteria. Per chi ha un ISEE-U superiore a 13.000 euro, il costo dell’abbonamento è fissato a 100 euro. La richiesta va effettuata tramite i Servizi online UniGe, sezione “Utilità”, con possibilità di scegliere la data di decorrenza e utilizzare l’abbonamento digitale tramite App AMT.

L’agevolazione è riservata a tutte le matricole regolarmente iscritte all’Università di Genova per il primo anno e al primo contatto con l’Ateneo, incluse lauree triennali e magistrali, dottorati, scuole di specializzazione e master, purché in regola con l’iscrizione e i contributi.

L’iniziativa si inserisce nelle politiche di mobilità sostenibile e di diritto allo studio promosse dal Comune di Genova e dall’Ateneo. «Investire nel trasporto pubblico significa investire in una città più sostenibile e accessibile», ha dichiarato l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti, sottolineando l’importanza di ridurre traffico, emissioni e costi per le famiglie. Per UniGe, come evidenziato dalla mobility manager Ilaria Delponte e dalla prorettrice alla sostenibilità Adriana Del Borghi, il Tpl rappresenta una leva centrale del Piano di azione per il clima approvato a novembre 2025.

Soddisfazione anche da parte di AMT: il direttore generale Paolo Ravera ha evidenziato come l’accordo contribuisca a promuovere tra i giovani un uso abituale e virtuoso del trasporto pubblico, affiancandosi alle agevolazioni già attive per Under 14 e Under 26.

L’abbonamento consente di viaggiare su tutta la rete AMT, inclusi bus urbani e provinciali, metropolitana, funicolari, ascensori, ferrovia a cremagliera, Navebus, Volabus e ferrovia Genova–Casella, offrendo alle nuove matricole un accesso ampio e conveniente alla mobilità dell’area metropolitana.

fonte: Repubblica