Un’indiscrezione riaccende il dibattito sulla nuova mobilità in Val Bisagno: lo studio affidato al Politecnico di Milano individuerebbe nella cabinovia la soluzione preferenziale per collegare Brignole e l’alta valle. La sindaca Silvia Salis però frena: «Né smentite né conferme». Il documento, atteso a fine marzo, analizzerà la consistenza del progetto Skymetro, le alternative e proporrà una sola opzione ritenuta più efficace. Solo dopo sarà avviato un percorso partecipato con il territorio.
Salis rivendica il metodo e critica il precedente iter dello Skymetro, giudicato impattante per la valle. Ma il malumore cresce: il comitato Opposizione Skymetro-Valbisagno sostenibile e l’associazione MobilitaGenova bocciano l’ipotesi impianto a fune, citando capacità limitata, stazioni rialzate, piloni nell’alveo e costi di manutenzione. Per trasportare fino a 3.500 passeggeri/ora, sostengono, servono Bus rapid transit su corsie riservate o il tram, già emerso come opzione nel percorso partecipato del 2011.
Anche il presidente ligure Marco Bucci invita alla cautela: in passato gli impianti a fune erano stati scartati per capacità e velocità. «Chi vive a Molassana vuole arrivare a Brignole in dieci minuti», osserva, lasciando però aperta la porta all’evoluzione tecnologica.
Sul fronte infrastrutture, al question time alla Camera il ministro Matteo Salvini ha ribadito la disponibilità del Governo a finanziare il prolungamento della metropolitana Canepari-Rivarolo (45 milioni stimati) e il collegamento pedonale meccanizzato tra la nuova stazione di Sestri Ponente e l’aeroporto, inseribile nel prossimo contratto di programma con Rete Ferroviaria Italiana. Sul tapis roulant Aeroporto-Erzelli (600 metri), già coperto per 29 milioni ma salito a 44, il ministero ha dirottato le risorse extra su opere cantierabili, suscitando le critiche del deputato Pd Luca Pastorino, che parla di definanziamento di due interventi chiave per Genova.
fonte: Repubblica