Il Veneto punta a introdurre entro il 2028 il biglietto unico regionale, consentendo di utilizzare con un solo sistema di pagamento treni, autobus, tram e vaporetti. Lo annuncia l’assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti Diego Ruzza in un’intervista al Corriere del Veneto, indicando nell’integrazione tariffaria e nel rilancio del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR) i due principali assi della strategia regionale.
Il progetto prevede una piattaforma unica per i pagamenti contactless, capace di integrare i diversi operatori del TPL. La Regione ha già avviato gli investimenti: oltre ai 2,09 milioni di euro destinati alla piattaforma regionale, è stato approvato un bando da circa 11,1 milioni per digitalizzazione, bigliettazione e infomobilità.
Ruzza sottolinea la necessità di rendere il trasporto pubblico più competitivo rispetto all’auto privata, anche attraverso una progressiva integrazione tariffaria. Una priorità legata anche alle abitudini di mobilità: secondo i dati richiamati nell’intervista, circa il 75% dei pendolari veneti utilizza ancora il mezzo privato per raggiungere il luogo di lavoro.
Sul fronte ferroviario, l’obiettivo è rilanciare il SFMR, progetto nato per creare una rete regionale più integrata e frequente, con collegamenti tra i principali centri e le aree urbane. Tra gli interventi citati figurano il nuovo collegamento ferroviario con l’aeroporto Marco Polo di Venezia, l’ammodernamento della stazione di Mestre, nuove fermate e il raddoppio della linea e del ponte ferroviario a Vigodarzere.
La strategia, secondo Ruzza, dovrà combinare rafforzamento dell’offerta ferroviaria, coordinamento degli orari, intermodalità e nodi di scambio, con parcheggi, velostazioni e servizi per l’ultimo miglio. L’obiettivo dichiarato è accompagnare più cittadini verso il trasporto pubblico e ridurre la dipendenza dall’auto privata.
Fonte: Corriere del Veneto