Scatta da domenica l’obbligo del contrassegno identificativo per i monopattini elettrici, ma in Veneto la corsa alle targhe procede a rilento. Le richieste risultano ancora limitate e le agenzie di pratiche automobilistiche segnalano ritardi dovuti all’aumento improvviso delle domande in prossimità della scadenza del 16 maggio.
Secondo Silvia Cucchetto, rappresentante regionale delle agenzie di pratiche automobilistiche, i tempi medi per ottenere il contrassegno sono di circa due settimane, ma il sistema centralizzato sta rallentando l’evasione delle pratiche. Molti utenti stanno inoltre cercando di procedere autonomamente tramite la piattaforma online del Ministero.
Il comandante della polizia locale di Verona Luigi Altamura definisce la situazione “allarmante” e conferma che, salvo proroghe al momento non previste, chi circolerà senza targa rischierà multe da 100 a 400 euro, ridotte in caso di pagamento immediato. Problemi anche per i monopattini in sharing: non tutte le flotte risultano ancora immatricolate.
Le richieste registrate nelle province venete restano contenute: poche decine per agenzia tra Padova, Vicenza, Verona, Venezia e Treviso. Tra le cause della scarsa adesione vengono indicati la confusione tra obbligo di targa e assicurazione — quest’ultima scatterà dal 16 luglio —, le difficoltà burocratiche per alcuni utenti stranieri e i costi della procedura, che possono arrivare fino a 80-100 euro tramite agenzia.
Un peso economico significativo considerando che molti monopattini sono stati acquistati a poco più di 200 euro e che presto si aggiungerà anche l’obbligo della polizza assicurativa.
Fonte: Corriere della Sera