Dal 1° ottobre tornano in Veneto le ordinanze antismog, ma con regole meno restrittive rispetto a quelle inizialmente previste. In particolare, la Regione ha rinviato il blocco dei diesel Euro 5, lasciando così in circolazione circa 325 mila veicoli immatricolati tra il 2009 e il 2015.

Restano invece le limitazioni già previste per i mezzi più inquinanti. Con allerta verde, nei giorni feriali possono circolare i veicoli a benzina Euro 2 e i diesel fino a Euro 4; con il superamento dei limiti e l’attivazione dell’allerta rossa le restrizioni si estendono anche ai diesel Euro 5. Nei giorni di allerta sono previste inoltre limitazioni alla combustione di biomasse e ai fuochi artificiali.

Tra le altre novità, il riscaldamento di negozi, uffici, ristoranti e altri edifici pubblici e commerciali potrà essere acceso dal 1° novembre, circa due settimane più tardi rispetto al passato. La Regione suggerisce inoltre di potenziare lo smart working durante gli episodi più critici per ridurre traffico ed emissioni.

Secondo il Corriere della Sera, negli ultimi anni la qualità dell’aria nel bacino padano è migliorata, ma la situazione continua a richiedere attenzione e le ordinanze mantengono misure differenziate in base ai livelli di PM10.

Fonte: Corriere della Sera, 30 settembre 2026.