Con una Determina dirigenziale del 1° dicembre 2025, l’Ufficio mobilità sostenibile ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per rendere più sicuri gli spostamenti lungo via Roma. L’intervento, finanziato con 1,4 milioni di euro di risorse comunali provenienti dall’avanzo di amministrazione, prevede il rifacimento del manto stradale, la manutenzione dei marciapiedi, due ciclovie monodirezionali in sede propria, attraversamenti pedonali più visibili e la riqualificazione delle pavimentazioni, degli arredi e della vegetazione di piazza San Domenico e piazzetta Due Palme.

“Con questo progetto entra nella fase esecutiva la rigenerazione di via Roma, pensata per sicurezza, bellezza e vivibilità,” dichiarano il Sindaco Roberto Lagalla e l’Assessore alla mobilità sostenibile Maurizio Carta, ricordando il confronto con ciclisti, pedoni, residenti e commercianti.

L’assessore precisa che, rispetto all’ipotesi iniziale di una ciclovia bidirezionale con cordolo, è stata scelta — in accordo con la Soprintendenza — una soluzione più flessibile, con due ciclovie monodirezionali ai lati della carreggiata, senza cordolo ma con dispositivi di protezione, lasciando al centro due corsie ampie per auto e trasporto pubblico.

Lo studio Volo E. and C. Srl passerà ora alla progettazione esecutiva, con avvio gara e conclusione lavori stimata nella seconda metà del 2026.

La Consulta della Bicicletta critica la mancata condivisione preventiva del progetto di via Roma, appreso solo dalla stampa, e chiede di essere coinvolta almeno nella fase esecutiva. Accoglie positivamente le ciclovie monodirezionali previste, ma chiede chiarezza sulla “protezione idonea” che sostituirà i cordoli. Sottolinea l’urgenza di misure efficaci contro la sosta selvaggia e per garantire la sicurezza dei ciclisti, ricordando che via Roma è tra le strade più pericolose di Palermo.

La Consulta rileva come le ciclovie fossero attese dal dicembre 2023, dopo il divieto alle biciclette in via Maqueda, e critica i ritardi accumulati, con il progetto ancora fermo alla fattibilità dopo quasi due anni. Chiede quindi la sospensione del divieto alle bici nel centro storico finché l’infrastruttura non sarà realizzata, e sollecita tempi certi per le opere, inclusi i lavori del “Secondo Lotto” finanziato con il PNRR, per evitare il rischio di perdere i fondi.