Le città non devono aspettare nuove leggi nazionali per introdurre zone a zero emissioni (Zero Emission Zones, ZEZ): la leva per partire subito è la logistica urbana. È il messaggio centrale del rapporto della Transport Decarbonization Alliance (TDA), “Zero Emission Zones in the City: Don’t Wait to Start with Freight” (2024), che analizza il ruolo dei veicoli commerciali nella trasformazione dei trasporti urbani.
Secondo il documento, furgoni, veicoli commerciali e camion leggeri rappresentano meno del 20% del parco circolante, ma sono responsabili fino al 40% delle emissioni di ossidi di azoto nelle aree urbane e di circa il 30% delle polveri sottili (PM10). La crescita dell’e-commerce potrebbe aumentare del 50% le consegne urbane tra il 2020 e il 2030, con un impatto diretto su traffico, inquinamento e qualità della vita nei quartieri più densi.
Proprio per questo la TDA propone alle città di concentrare le prime Zero Emission Zones sul trasporto merci, dove il rinnovo delle flotte è più rapido (cicli di 3–5 anni) e gli operatori sono spesso organizzati in grandi player in grado di investire in veicoli elettrici, infrastrutture di ricarica e soluzioni di logistica innovativa.
Il rapporto richiama diverse esperienze europee:
- Amsterdam, con una roadmap per escludere progressivamente i veicoli a combustione dalle consegne urbane entro il 2030;
- Stoccolma, che ha avviato aree logistiche a zero emissioni nelle zone centrali;
- Bruxelles, dove restrizioni al traffico merci tradizionale si combinano con incentivi per veicoli elettrici e cargo bike.
Sul piano delle politiche, la TDA suggerisce di:
- fissare obiettivi vincolanti per la transizione delle flotte merci verso veicoli a zero emissioni;
- definire roadmap cittadine per l’adozione di ZEZ logistiche entro il 2030;
- sostenere le imprese con incentivi per veicoli e infrastrutture di ricarica;
- promuovere hub urbani di prossimità, cargo bike e piattaforme digitali per ridurre traffico e tempi di consegna;
- coinvolgere in modo trasparente operatori economici e cittadini per costruire consenso attorno al cambiamento.
Per le città italiane che stanno lavorando su piani urbani per la mobilità sostenibile, zone a traffico limitato e Città 30, le Zero Emission Zones dedicate alla logistica rappresentano una opportunità concreta: ridurre subito inquinamento e incidenti, migliorare la salute dei residenti e, al tempo stesso, sostenere la modernizzazione competitiva delle imprese del trasporto merci e della filiera urbana.
Le città non devono aspettare: partire dalla logistica per le Zero Emission Zones