Continuiamo la serie di interviste ad amministratori locali che si occupano della mobilità nelle città monitorate dall’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile (quelle precedenti, agli Assessori alla Mobilità dei Comuni di Bari, Bergamo, Bologna, Cagliari, Prato, Firenze, Genova ed al Vicepresidente ANCI, sono raccolte nel volume A CONFRONTO CON GLI AMMINISTRATORI LOCALI 2a ed).
Questa volta a rispondere alle nostre domande è Andrea Ragona, Assessore all’Urbanistica, Mobilità e Viabilità, Ciclabilità, Ambiente del Comune di Padova.
Padova ha un tasso di motorizzazione molto elevato, simile ad altre città medio‑grandi italiane, e il traffico congestionato influisce anche sulla sicurezza. Quali politiche sta sviluppando il Comune per ridurre l’uso dell’auto privata, alleggerire le strade e migliorare la sicurezza urbana?
Padova, come molte città italiane, presenta un tasso di motorizzazione elevato, con conseguenze su traffico, inquinamento e sicurezza. Per affrontare queste criticità, il Comune ha adottato un approccio integrato attraverso il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), che promuove:
- limitazioni all’accesso veicolare in alcune aree urbane;
- incentivi alla mobilità attiva (pedonale e ciclabile);
- potenziamento del trasporto pubblico;
Queste politiche non riguardano solo il territorio comunale, ma sono state sviluppate insieme ai comuni contermini, attraverso la CO.ME.PA – Comunità Metropolitana di Padova, perché la mobilità è sovracomunale e richiede una visione condivisa.
Il piano considera tutti gli aspetti della mobilità sostenibile, comprese le piste ciclabili, che stanno progressivamente aumentando, e si integra con il grande progetto del tram, che rappresenta il cuore del futuro sistema di trasporto pubblico urbano.
Riduzione dell’uso dell’auto privata e sicurezza urbana
Il progetto SMART integra la linea tranviaria esistente (SIR 1) con le nuove linee SIR 2 e SIR 3, previste entro il 2026. Quali benefici principali vi aspettate e come intendete integrare questi lavori con una strategia complessiva di potenziamento del trasporto pubblico locale?
Il progetto SMART (Sistema Metropolitano a Rete Tranviaria) rappresenta il cuore della strategia di mobilità sostenibile. Le nuove linee SIR2 (Rubano–Vigonza) e SIR3 (Stazione–Voltabarozzo), in fase avanzata di realizzazione, si integrano con la già attiva SIR1 (Guizza–Pontevigodarzere), creando una rete di 35 km su cui circoleranno 55 mezzi con una capacità di trasporto fino a 144.000 persone al giorno.
I benefici attesi includono:
Il sistema sarà integrato con:
- rimodulazione delle linee autobus;
- parcheggi scambiatori;
- infrastrutture ciclabili per favorire l’intermodalità.
La mobilità ciclabile e pedonale è fondamentale per una città vivibile. Anche con l’istituzione delle prime zone scolastiche (es. Salvo d’Acquisto) e progetti come pedibus, quante nuove scuole saranno coinvolte prossimamente? Avete un piano per estendere le strade scolastiche e strumenti per coinvolgere famiglie e insegnanti?
Il Comune ha avviato un piano per istituire zone scolastiche in prossimità degli Istituti, con l’obiettivo di garantire sicurezza e promuovere la mobilità attiva. Attualmente, il progetto coinvolge già una decina di scuole primarie, con l’intenzione di estenderlo.
Padova ha un certo numero di mezzi in sharing (biciclette, monopattini) e una quota crescente di veicoli elettrici. Quali obiettivi di espansione vi ponete e quali sono gli strumenti per migliorare l’integrazione tra sharing e trasporto pubblico?
Oggi il servizio di mobilità condivisa a Padova funziona molto bene, grazie alla presenza di bici muscolari, elettriche e monopattini, utilizzabili in modo flessibile. Abbiamo migliaia di utilizzi ogni giorno. Il sistema è attivo anche nei comuni aderenti alla CO.ME.PA – Comunità Metropolitana di Padova, che include diversi territori dell’area urbana, favorendo una mobilità intercomunale sostenibile.
Stiamo lavorando per migliorare ulteriormente il servizio: è in corso una gara per un nuovo gestore unico, che offrirà tutti i mezzi (monopattini, bici elettriche e muscolari) in un’unica piattaforma. Questo permetterà maggiore flessibilità e vantaggi per gli utenti, che potranno accedere a tutti i servizi tramite un’unica app, semplificando l’esperienza e incentivando l’uso del trasporto condiviso.
I dati mostrano quanto gli inquinanti (es. NO₂, PM) impattino sulla salute dei cittadini. Quali misure concrete prevede il Comune per ridurre questi valori entro il 2030?
Negli ultimi anni, i livelli di inquinanti atmosferici a Padova sono diminuiti, ma non sono ancora accettabili, soprattutto per quanto riguarda la salute pubblica.
Per questo, il Comune sta portando avanti politiche strutturali per migliorare la qualità dell’aria, come la riqualificazione energetica degli edifici, il potenziamento del trasporto pubblico elettrico, la creazione di nuove piste ciclabili e alberature, e l’efficientamento dei sistemi di riscaldamento.
Inoltre, Padova è stata selezionata tra le 100 città europee della EU Net Zero Cities Mission, con l’obiettivo di diventare climaticamente neutra entro il 2030.
Anche se questa iniziativa riguarda principalmente i gas climalteranti, le fonti di emissione sono spesso le stesse, e quindi le misure adottate contribuiscono anche alla riduzione degli inquinanti atmosferici.
I dati su incidenti, morti e feriti su strada restano un tema centrale per la mobilità urbana. Qual è il bilancio attuale e quali interventi prioritari (es. rallentatori, attraversamenti protetti, campagne educative) intendete lanciare per dimezzare vittime e feriti entro il 2030?
Negli ultimi 10 anni, Padova ha quasi dimezzato il numero di incidenti stradali, ma il Comune punta a un ulteriore 50% di riduzione entro il 2030. Le misure previste sono
- installazione di rallentatori e attraversamenti protetti;
- campagne educative rivolte a giovani e utenti vulnerabili; e ovviamente diminuzione delle auto in città.
Se dovesse indicare una priorità assoluta per i prossimi 12 mesi, quale sarebbe?
Sicuramente completare le nuove linee tranviarie SIR2 e SIR3 entro la scadenza del PNRR (giugno 2026). Questo investimento da 640 milioni di euro è considerato strategico per trasformare Padova in una città più europea, sostenibile e con un sistema di trasporto pubblico capillare.