Il governo taglia 145 milioni al TPL per finanziare l’esenzione dalle accise. Clean Cities: “Misura assurda e regressiva”.

Maggio 24, 2026

Con il decreto-legge 89 del 22 maggio 2026, il Governo italiano ha prorogato la finestra di riduzione delle accise sui carburanti. Le risorse per finanziare questa misura sono state in parte prelevate dal “Fondo unico per il potenziamento delle reti metropolitane e del trasporto rapido di massa”, il capitolo di spesa in cui sono confluite tutte le risorse già allocate per la realizzazione di infrastrutture di TPL nelle grandi città italiane.

Claudio Magliulo, direttore di Clean Cities Italia, ha commentato:

“Con l’ultima legge di bilancio il governo Meloni era già riuscito nel capolavoro di tagliare il Fondo Nazionale Trasporti, da tempo sottofinanziato e indebolito da anni di inflazione a doppia cifra. Ora è stato compiuto il passo logico successivo, andando a prelevare direttamente risorse dai fondi già allocati per la realizzazione di infrastrutture di TPL per finanziare la scellerata sospensione delle accise.

Come rete di associazioni che si battono per una mobilità urbana a misura di persone, denunciamo l’assurdità e regressività di una misura che ridurrà ulteriormente la libertà di movimento degli italiani, sempre più costretti a muoversi con automobili inquinanti ed esposte alle fluttuazioni imprevedibili del prezzo alla pompa di benzina. Mentre il taglio delle accise avrà ancora una volta un effetto pressoché nullo sul portafogli di chi guida, questo ennesimo taglio alle risorse per il trasporto pubblico non farà che aggravare la posizione delle città, che stanno cercando di ampliare, per la prima volta da decenni, l’offerta di TPL per i cittadini.

Come abbiamo documentato nel nostro recente rapporto “Mind The Gap”, la lista degli investimenti non più procrastinabili da inserire in legge di bilancio, pescando dalle tante spese folli – dalla Difesa al Ponte sullo Stretto – si allunga: servono almeno tre miliardi di euro in più all’anno per ripristinare i livelli di finanziamento del Fondo Nazionale Trasporti oltre a un piano di finanziamento per il terzo bando Trasporto Rapido di Massa del maggio 2025, cui sono pervenuti progetti per un valore complessivo di 18 miliardi.

A segnalare questa emergenza, nel silenzio assordante del governo, non sono solo le associazioni come Clean Cities, ma le stesse associazioni di categoria del settore, i sindacati, i Comuni. Non possiamo più aspettare: anche gli italiani hanno il diritto di spostarsi con un trasporto pubblico efficace e capillare, proprio come gli abitanti di Varsavia, Praga e Madrid, oggi città leader in Europa”.